Spostare gli occhi dal Pil al Pif

Da Bankitalia, incredibile ma vero, arrivano buone notizie: la crescita viaggia verso l’1,4 per cento e nel 2019 la crisi - stando alle analisi degli esperti di via Nazionale - diventerà finalmente un ricordo: catastrofico, sia chiaro. Perché questi anni ci hanno profondamente (non definitivamente, spero) cambiati. Il problema dell’Italia è infatti sempre il medesimo, purtroppo: il deficit di speranza. C’è una cappa pesante e scura che pesa da ormai ...

Uno sguardo nell'urna. Con sorpresa

Berlusconi risorto: grazie ad un’alleanza che ancora regge, a dispetto del tempo. Renzi crocifisso: abbandonato dai suoi ex amici di sinistra e da molti elettori. Grillo non pervenuto: il grillismo resiste, ma i Comuni sono altro e vince chi sa coalizzarsi, non chi gioca da solo. Elettori spariti: i partiti pensano che la diserzione sia legata al sole e al mare, ma le ragioni dell’astensione sono profonde e allarmanti. Politica al palo: ha vinto ...

Consulta e Convenzione: Trentino e Alto Adige divisi alla meta

In Trentino - e per una volta va detto che abbiamo fatto i “compiti” - la Consulta ha le idee abbastanza chiare: sul concetto di terzo statuto e anche sul fatto che lo si debba costruire tutti insieme. Superando le divisioni. Dall’Alto Adige, invece, arriva un (brutto) certificato medico. E la spaccatura che si è creata all’interno della Convenzione viene scambiata per un fallimento. Accade anche questo, in una terra resa complicata da conflitti ...

Mattarella, Van der Bellen e l'autonomia del futuro

Il ricordo è, insieme, nostalgia e ragione. Ma se la memoria non è mero esercizio di stile, ma rispettosa e utile ricostruzione delle radici del presente, allora non solo prevale la ragione, ma tutto ha un senso diverso. E domenica 11 giugno l’autonomia ha risposto nel migliore dei modi a chi s’ostina a confondere la faticosa conquista della pace e della convivenza con un privilegio. Il dolore e le diffidenze di ieri sono oggi (la definizione è di ...

Festival dell'economia fra disuguaglianze e populismo

Intitoli il Festival dell’economia «La salute diseguale». Per guardare l’economia da (e con) un microscopio diverso: quello della salute, in ogni senso intesa. E ti accorgi che accanto alle tante forme di diseguaglianza che caratterizzano non solo il mondo, ma anche il nostro Paese, che resta uno dei luoghi nei quali per avere una visita di un certo tipo aspetti mesi che diventano però miracolosamente giorni se sei disposto a pagare, è in verità ...

Questioni (ignorate) di genere

Sono scomparse dai radar. Tante chiacchiere. Più di una promessa (che accomuna i marinai ai politici). E le preferenze di genere sono finite nel cestino. Insieme al dibattito sulla presenza delle donne in politica, nella società, nei ruoli di comando. A Trento, malgrado promesse, programmi di maggioranza (condivisi, s’immagina) e tanto di disegno di legge, non se n’è fatto nulla. Ha vinto l’ostruzionismo delle minoranze. Se ne riparla nella prossima ...

Ora l'Itas deve voltar pagina

Considero legittimo che Gianni Di Benedetto voglia restare nella stanza dei bottoni dell’Itas (stavo scrivendo nella stanza dei bottini, ma non è il caso di scherzare su temi così delicati e su un gruppo con un patrimonio vicino ai 400 milioni di euro e con riserve per 3 miliardi). E considero anche normale, soprattutto dal suo punto di vista, che il presidente si proponga come il salvatore della patria. Considero persino ovvio che, cercando di restare ...

Parigi non è poi così lontana da Bolzano

Parigi è lontana: da Bolzano e dall’Italia. Ma il voto francese può condizionare anche i nostri passi. Il nostro modo di rapportarci ai problemi. Il nostro modo di stare in Europa. Il nostro modo di guardare negli occhi i migranti. Come i francesi, abbiamo bisogno di fiducia e di crescita, dell’energia dei nostri giovani e di strategie per gestire al meglio una popolazione che invecchia sempre di più, ma - proprio come la Francia - rischiamo di essere ...

I piccoli bulli che Bolzano non sa salvare

«Non puoi salvarli tutti, fu il commento di un collega. Entrambi sapevamo che ci devi provare lo stesso». È una frase di Luca D’Andrea. Insegnante. Bolzanino. Ora scrittore a tempo pieno, grazie al clamoroso successo internazionale del suo primo libro: «La sostanza del male». Una frase che D’Andrea ha scritto sulla Stampa di ieri, cercando di raccontare i ragazzi perduti di Bolzano, quelli di cui abbiamo iniziato a scrivere esattamente un anno fa, ...

Cara Itas, ora serve trasparenza

C’è un unico modo per restituire all’Itas la dignità perduta: fare in fretta. La velocità, in questo Paese, è spesso un’arma spuntata. E in questa amara, complessa e a tratti disarmante vicenda, di tempo, se n’è davvero perso anche troppo: il gruppo assicurativo - un colosso sano, una delle aziende più importanti e floride di questo territorio, un esempio di recente celebrato anche dal ministro Delrio - non può permettersi di stare per troppo tempo ...