Imu, Trento chiede l’autonomia fiscale Oggi vertice a Roma

Pronto l’emendamento con Bolzano sui tributi locali Ma intanto Saccomanni convoca d’urgenza i governatori

di Chiara Bert

TRENTO. Giornata cruciale quella di oggi per i rapporti finanziari fra la Provincia di Trento e lo Stato, con un doppio vertice - in contemporanea - in programma a Roma. Al tavolo tecnico con la Ragioneria dello Stato, Trento, insieme a Bolzano, proverà ad accelerare per ottenere le competenze sui tributi locali, in particolare sull’Imu: in vista della conversione in legge del decreto Imu, le due Province autonome stanno predisponendo un emendamento comune che chiede la competenza provinciale sui tributi locali, andando a modificare lo Statuto.

Ma ieri mattina è arrivata anche una convocazione d’urgenza del ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni ai presidenti delle Regioni e Province autonome in vista del varo della legge di stabilità, che con ogni probabilità chiederà nuovi sacrifici anche alle autonomie speciali. Due incontri, dunque, che si terranno in contemporanea alle 15, che potrebbero decretare decisioni importanti per il futuro delle finanze di Piazza Dante.

Fisco trentino. Al tavolo tecnico con i vertici della Ragioneria generale dello Stato parteciperanno il segretario generale della Provincia Ivano Dalmonego e i dirigenti Fulvia Deanesi e Fabio Scalet. Al centro dei colloqui l’aggiornamento dell’accordo di Milano su patto di stabilità e compartecipazione della Provincia al risanamento dei conti pubblici (la proposta trentina prevede che la Provincia si accolli le spese che lo Stato oggi sostiene sul territorio provinciale, pari a circa 450 milioni, in cambio dell’eliminazione delle riserve all’erario), ma anche la competenza provinciale sui tributi locali con particolare riferimento al gettito dell’Imu. Una proposta questa avanzata dal senatore Karl Zeller, che punta ad attribuire l’autonomia fiscale alle due Province sulle imposte patrimoniali. Per raggiungere questo obiettivo Trento è pronta a ragionare su due ipotesi. «Per noi sarebbe la soluzione più strutturale è che la nuova competenza entri nel nuovo patto complessivo con lo Stato - spiega il presidente della Provincia Alberto Pacher - ma se i tempi dell’intesa si rivelassero troppo lunghi, possiamo percorrere la strada dell’emendamento alla legge di conversione del decreto Imu». Si tratta di un passaggio che andrebbe a modificare il Titolo VI dello Statuto: il testo dell’emendamento è in fase di predisposizione da parte degli uffici legislativi di Trento e Bolzano e la giunta lo approverà già nei prossimi giorni.

Vertice d’urgenza con Saccomanni. Al tavolo dei governatori con il ministro dell’economia si siederà oggi Pacher: «Immagino - spiega il presidente - che il ministro ci darà delle anticipazioni sulla legge di stabilità». Vista la necessità del governo Letta di trovare entro poche settimane le risorse per far rientrare sotto il 3% il rapporto deficit-Pil e per finanziare la seconda rata dell’Imu, gli ammortizzatori sociali e gli sgravi sul costo del lavoro, tutto lascia pensare che Saccomanni metterà sul tappeto nuovi sacrifici per le Regioni. «Speriamo di no», si limita a dire Pacher. La risposta arriverà già oggi.

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