03 Maggio 2019
È Cantina Tollo la migliore cantina cooperativa italiana secondo il Berliner Wein Trophy 2019, uno tra i più importanti concorsi enologici tedeschi a cui – nell’ultima edizione - hanno preso parte oltre 3.000 partecipanti, con oltre 13.000 vini degustati.
[caption id="attachment_159963" align="alignright" width="204"] Tonino Verna, Presidente di Cantina Tollo[/caption]
«Siamo orgogliosi di ricevere questo riconoscimento di prestigio internazionale ai nostri valori e alla nostra identità – commenta Tonino Verna, presidente di Cantina Tollo -. I successi conseguiti sin qui sono frutto di un agire corale, le cui radici affondano nella nostra storia di cantina cooperativa nata nel 1960 e di un impegno condiviso che, anno dopo anno, continua a orientare con sempre rinnovata forza la nostra attività».
Cantina Tollo vanta circa 700 soci e 3.000 ettari coltivati in un territorio da sempre vocato alla produzione vitivinicola. L’azienda commercializza 13 milioni di bottiglie all’anno in tutte le regioni italiane, in quasi la totalità dei Paesi dell'Unione Europea e, oltreoceano, in Giappone, Stati Uniti, Canada, Russia, Cina e India. Passione e impegno hanno guidato Cantina Tollo in ogni snodo della sua storia e continuano ad accompagnarne i successi: i dati del bilancio chiuso il 31 agosto 2018 vedono l’azienda vitivinicola segnare un fatturato di 41,7 milioni di euro (+7,5%), con un importante ruolo mantenuto dall’export pari al 32% del mercato. Risultati positivi confermati anche dalle ottime performance dei vini biologici (+52% Italia, +53% estero) e della linea premium (+14%).
L’attenzione costante alla qualità si concretizza nella produzione di vini premiati in tutto il mondo e, in particolare, nel progetto “Vigneto avanzato”, iniziativa di sostenibilità sociale, ambientale ed economica che ha cambiato la filosofia produttiva dell’azienda, permettendo di ottenere una costanza qualitativa eccezionale, rendendo ogni socio un tassello fondamentale all'interno della Cantina. Con il “Vigneto avanzato” è stata, infatti, introdotta la retribuzione al socio per ettaro lavorato e non più a quintale prodotto, con l’obiettivo di sostenere concretamente la cultura della qualità enologica supportando i soci sul versante della redditività. Da fine estate 2019 sarà distribuita nel canale gdo la nuova linea di vini dedicata a questo progetto, presentata in occasione dell’ultima edizione di Vinitaly.
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